La quinta onda - locandina
Locandina del film che fa capire molto bene il livello culturale della produzione.

Il mio blog nasce in una settimana di quarantena forzata a marzo 2020.

Casa, 16 Marzo 2020.
Poche settimane fa ho guardato un film che definirei quasi inutile.
La quinta Onda, un film del 2016 diretto da un tendenzialmente (almeno per me) sconosciuto J Blakeson.
Con un bel 2 su MyMovies si va ad unire a tutta quella serie di film che, inspiegabilmente, ogni tanto mi trovo a guardare (senza addormentarmi!) su Netfilx.

Il film è orrendo e pare sia tratto da una trilogia di romanzi che mi guardo bene dal leggere.

Per la Terza Onda, gli Altri (degli alieni n.d.r.) modificano un ceppo del virus dell’influenza aviaria, e lo trasportano in tutto il pianeta con gli uccelli. La popolazione viene decimata e la madre di Cassie (la protagonista adolescente che salverà il mondo come una giovane Eva) è tra le vittime.

Ecco. Non era il film migliore da guardare qualche giorno prima che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisse il Covid-19 pandemia.

Cosa sta succedendo in Italia a marzo 2020?

Da qualche settimana siamo tutti chiusi in casa.
Un virus tanto sconosciuto quanto estremamente imprevedibile sta contagiando tantissime persone, negli ospedali mancano posti, attrezzature e pure medici.

E questo virus non è proprio dei più leggeri, è una specie di influenza con i superpoteri.

Insomma, la situazione fa schifo il governo ci ha obbligati tutti a stare in casa.
Sì, è orrendo.

Quindi io che faccio? Inizio a scrivere un blog

In queste giornate che sembrano lunghissime ho pensato di iniziare a scrivere qualche articolo per spiegare il mondo digitale a chi non lo vede ancora come familiare.

Le abitudini di tutti (degli italiani ma anche degli altri) sono dovute cambiare in pochissimi giorni. E in tanti non erano pronti.


A chi è rivolto?

  • A tutti quelli che di punto in bianco si sono dovuti adattare allo smartworking: alle imprese e ai dipendenti.
  • A tutte le aziende che hanno visto azzerare i propri introiti e devono pensare a come non soccombere economicamente a questa situazione
  • A tutti quelli che non avevano mai comprato qualcosa online e improvvisamente questa è l’unica soluzione
  • A tutti i “quasi anziani” che, chiusi in casa per tutto il tempo, hanno imparato a chiamare i figli con le videochiamate e a mettere un messaggio su Facebook.
  • A tutti quelli che sui social network hanno scoperto mondi inesplorati
  • A tutti quelli che hanno iniziato a pensare che, in assenza di altro, anche i rapporti digitali non fanno poi così schifo.
Digitalizzare la propria vita in quarantena

Questo blog è per tutti noi che alla fine di questa brutta storia dovremo ricominciare la vita di sempre.

Sarebbe bello poter trarre qualcosa di buono da una situazione così nera!
E allora perché non imparare qualcosa del mondo digitale che potrebbe essere utile anche nel futuro?

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