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Come lavoro · Costruzione del sistema di comunicazione aziendale

Prima di fare qualsiasi cosa,
bisogna sapere cosa fare.

Sembra ovvio. Non lo è.

Il contesto

La maggior parte delle richieste che ricevo sono per contingenze.

Cosa intendo per visione

Richieste di materiali, di strumenti, di operazioni. Tutte giustificate da un’esigenza momentanea ma difficilmente orientate verso una visione.

Cosa intendo per visione? La consapevolezza di voler portare la tua professione, domani, ad essere un po’ migliore di com’è oggi, sia dal punto di vista pratico che economico e di immagine.

Quando manca la visione, e i nostri partiti politici ce lo dimostrano ultimamente, l’obiettivo finale è ‘tirare a campare’, uscire indenni da ogni cambiamento, del mercato, delle abitudini, del mondo. Nel migliore dei casi improvvisi, nel peggiore ti nascondi e ti fingi morto.

Il mio lavoro inizia esattamente da qui: prima di produrre qualsiasi cosa, ci fermiamo

Stesso problema, contesti diversi

Capiamo cosa vale la pena dire, a chi, perché — e come costruire un sistema che lo dica in modo coerente nel tempo, senza dipendere dall’urgenza del momento o dall’umore di chi decide.

Non è un processo lungo per il gusto di essere lunghi. È lungo quanto serve per non dover ricominciare da capo tra sei mesi.

Questo vale se hai cinquanta dipendenti e tre agenzie esterne. Vale se sei sola o solo davanti al computer e non sai da dove iniziare. Vale se vendi macchinari industriali o se fai il commercialista in proprio.

Il problema è lo stesso. Il processo è lo stesso. Quello che cambia è il contesto in cui lo applichiamo.

Sul target

Si dice spesso che bisogna scegliere una nicchia

Esempi

Un target definito, un segmento preciso. È un consiglio sensato — in molti contesti.

Ma Nike dice «sport per chiunque abbia un corpo». Coca Cola vende felicità, non bibite a un pubblico demografico specifico. Patagonia vende un sistema di valori a chiunque creda che valga la pena prendersi cura del pianeta.

Nessuna segmenta per età, settore o fatturato — segmentano per stato d’animo e comportamento. Alcune probabilmente ci credono davvero. Altre sono semplicemente geniali e macchiavelliane. Il risultato non cambia.

Io faccio lo stesso

Non lavoro con le PMI perché sono PMI, né con i freelance perché sono freelance. Lavoro con chi ha un problema specifico ed è disposto a lavorarci seriamente. Questo target è trasversale a qualsiasi settore, dimensione o partita IVA.

Il focus non è su chi sei. È su cosa sei disposta o disposto a fare

Per questo funziona se produci tondini di ferro, organizzi feste della birra o vuoi insegnare alla gente a meditare.

Il processo

Quattro fasi
In quest'ordine

01

Analisi

Capiamo cosa e come comunichi oggi.

02

Decisioni

Decidiamo cosa fare con quello che emerge.

03

Struttura

Trasformiamo le regole in sistema operativo.

04

Continuità

Costruire il sistema è una cosa. Farlo andare avanti è un'altra.

  1. 01

    Analisi

    Capiamo cosa e come comunichi oggi — materiali, flussi, decisioni, messaggi. Non a occhio: attraverso un framework strutturato che include questionari compilati da persone selezionate per funzione decisionale, non per organigramma, analisi dei materiali esistenti, osservazione di casi reali recenti e un’analisi comparativa dei tuoi concorrenti identificati tramite criteri oggettivi. Le risposte vengono analizzate per cluster e per temi, in modo che punti di vista diversi diventino confrontabili.

    Il risultato non è un giudizio. È una mappa: dove il messaggio è coerente, dove si inceppa, dove nascono le ambiguità. Magari fai già tutto benissimo — e partiamo da lì.

  2. 02

    Decisioni

    Avere la mappa non basta. Bisogna decidere cosa fare con quello che emerge — e farlo in modo condiviso, non lasciando che ognuno interpreti le evidenze a modo suo.

    In questa fase definiamo insieme criteri e priorità: cosa comunicare e cosa no, a chi, con quale tono. Ma anche chi fa cosa, chi decide cosa, chi ha l’ultima parola e sulla base di quali criteri deve decidere. Non opinioni, non gerarchie informali — regole esplicite e condivise che chiunque lavori sulla tua comunicazione può applicare, oggi e in futuro.

    Il risultato è un sistema decisionale che riduce le improvvisazioni, i ripensamenti e i litigi tra reparti.

  3. 03

    Struttura

    Le decisioni restano solo un gran bla bla bla se non diventano strumenti che qualcuno può usare davvero nel quotidiano.

    In questa fase trasformiamo le regole in sistema di comunicazione aziendale operativo. Non un brand manual da mettere in un cassetto: template concreti, strumenti operativi e flussi di lavoro impostati per realizzare qualsiasi materiale contemplato nella strategia. Documenti di riferimento, glossari condivisi, criteri di briefing — tutto quello che serve perché chiunque lavori sulla tua comunicazione sappia cosa fare senza doverti chiamare ogni volta.

    Che tu abbia un team di dieci persone o lavori in solitaria con qualche fornitore esterno, il risultato è lo stesso: un sistema replicabile che non dipende dalla memoria di nessuno e non si azzera ogni volta che cambia qualcosa.

  4. 04

    Continuità

    Se hai le risorse e le competenze per gestirlo internamente, perfetto — è esattamente quello per cui abbiamo lavorato. Se invece hai bisogno di qualcuno che continui ad affiancarti, ci sono due strade.

    Alcune cose le faccio direttamente io: siti, desktop publishing, video, animazioni 3D. Per tutto il resto ho una rete di professioniste e professionisti con cui collaboro da anni — specialiste e specialisti che scelgo in base al progetto, non perché sono nella stessa agenzia. In entrambi i casi faccio da project manager e rimango l’unico riferimento per te: nessuna email che si perde tra dieci persone, nessun brief che cambia forma passando di mano in mano.

    Lavorare con una rete di professionisti indipendenti non è un ripiego. È spesso la scelta più efficiente: meno overhead, più competenze specifiche, nessun costo fisso che non giustifichi.

Cosa non faccio

Una cosa vale la pena dirla chiaramente

Non gestisco i tuoi social, non scrivo i tuoi contenuti, non produco materiali in modo continuativo senza che ci sia una strategia alla base.

Non perché non ne sia capace — ma perché farlo senza aver prima fatto il lavoro che sta prima sarebbe esattamente il tipo di pezzettino che ho smesso di fare.

Se sei arrivata o arrivato fino qui

Se hai letto fino qui e ti riconosci in quello che hai trovato, probabilmente vale la pena parlarne.

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