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Identità e narrazione · Lettura — N° 04

Dalla sala prove alla sala riunioni: smettere di fare rumore e iniziare a fare hit

Meno di un dipendente su tre riesce a raccontare correttamente il brand per cui lavora. Come in una band, il problema non è il talento dei singoli. È suonare insieme la stessa canzone.

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Lettura — N° 04 Identità e narrazione
Identità e narrazione

Prima di parlare di aziende, processi e comunicazione, devo partire da una sala prove.

Mi è sempre piaciuta la musica, tanto che fino a una certa età avrei voluto fare la rockstar. Poi la cosa è finita in un nulla di fatto, con una batteria — anche di un certo livello — abbandonata tristemente nella soffitta di casa dei miei genitori. 🥁

Serate e pomeriggi di interi weekend passati “in saletta”. Ore e ore di improvvisazione creativa che, alle orecchie dei meno avvezzi — e a quelle dei vicini di casa — poteva anche sembrare quello che molti chiamerebbero semplicemente rumore.

Finché a un certo punto succedeva la magia: intro e outro, qualche ritornello, un assolo e un paio di strofe davano vita a un brano che poi, dopo anni, sarebbe finito sul nostro unico disco mai prodotto.

Qualche volta per fare un solo pezzo ci voleva una vita. In altre occasioni, di particolare ispirazione, bastava una prova di un paio d’ore.

Col tempo ho capito che non era solo musica. Era un modo di lavorare insieme.

Le note sottolineano le parole, il ritmo sottolinea le emozioni, che danno a loro volta ancora più forza al testo. Il brano “funziona” quando tutto è talmente interconnesso da portare l’ascoltatore a trovarsi nel mondo costruito per lui dalla canzone.

L’azienda come rock band

A volte mi piace pensare alle aziende come a una rock band che cerca di scrivere la sua hit. 🎸

Una hit che serve a trasportare il cliente in un mondo in cui il suo più grosso problema, in quel preciso momento, è risolto proprio dal prodotto o servizio che l’azienda offre.

Armonizzare tutto può essere complicato. Ma con una buona preparazione tecnica, obiettivi ben definiti, una comunicazione forte tra i membri del team e una certa dose di collaborazione si può davvero fare la differenza.

Le ricerche mostrano che meno di un dipendente su tre è in grado di raccontare correttamente il brand per cui lavora (Gallup, MIT SMR).

Allo stesso tempo, studi McKinsey e Harvard Business Review dimostrano che le aziende con messaggi coerenti su tutti i canali crescono fino al 15–23% in più.

MIT Sloan Management Review & Deloitte (2015) — Strategy, Not Technology, Drives Digital Transformation — evidenziano come le aziende con cultura e narrativa condivisa abbiano performance superiori.

Come in una band, il problema non è il talento dei singoli. È suonare insieme la stessa canzone.

Quello che mi ha insegnato la band

Suonare quasi dieci anni nei Delgado mi ha insegnato che le discussioni infinite fanno parte del gioco. Ci si scontra, ci si intestardisce, si difende la propria idea. Ma quando si riesce a chiarire qual è l’obiettivo unico — la “canzone” che vogliamo scrivere — allora tutto si allinea e vengono fuori messaggi forti, pezzi che funzionano.

Mi ha insegnato che il talento non basta. Senza metodo si passa il pomeriggio a fare rumore. Con un metodo si costruisce qualcosa che resta. E comunque il percorso non è mai lineare: si riscrive, si taglia, si ricomincia. Bisogna mettersi l’anima in pace.

Mi ha insegnato quanto sia difficile far arrivare agli altri quello che abbiamo in testa. Tradurre un pensiero in qualcosa di comprensibile è un lavoro faticoso. Ma ho capito una cosa: se il messaggio è davvero chiaro per chi lo crea, prima o poi arriva anche a chi ascolta.

E mi ha insegnato che chiedere aiuto non è una debolezza. Quando abbiamo coinvolto una persona esterna, è riuscita a vedere una direzione e una bellezza che noi, immersi dentro, non riuscivamo più a riconoscere.

E da lì abbiamo iniziato a suonare davvero insieme.

Vuoi mettere ordine?

Parliamone.